Foodstock è uno spazio di espressione per indagare, attraverso le relazioni tra musica e cibo, il valore culturale che questi due aspetti della vita umana portano con sé. Cibo e musica da sempre rappresentano un connubio esemplificativo dell’identità di un territorio e da sempre si sono incontrati e fusi tra i popoli e le culture affacciate sul Mediterraneo.
Foodstock è una sagra postmoderna.
È la celebrazione di un connubio nato migliaia di anni fa e che oggi prova a risemantizzarsi attraverso nuovi linguaggi musicali e la riscoperta del valore identitario della produzione alimentare. Una giornata in cui musica e cibo si misceleranno insieme in un’esperienza di aggregazione e riappropriazione dell’immaginario collettivo ispirata a quello spirito che ha portato i giovani a Woodstock nel 1969.
Foodstock è organizzato da XXXV e RURAL HACK a Calvanico nel cuore dei Monti Picentini a pochi passi da Salerno negli spazi della residenza Rurale l’Incartata.
XXXV è la prima start-up italiana dedicata alle produzioni artistiche cross-mediali. XXXV è un Hub che attraverso produzioni musicali innovative realizza format pensati per vivere trasversalmente tra tv, media digitali, eventi, editoria, supporti fonografici ed ogni media futuro, mettendo al centro l’uomo e le relazioni. XXXV realizza format facendo incontrare e scontrare realtà operative da anni e consolidate del panorama culturale nazionale tra cui: Sky Arte HD, Whatsapp, Ninjamarketing, RuralHub, Doppiavvù Design, Ethos, VisualArt, Hobos Factory, Sentireascoltare e tante altre.
Rural Hack è un progetto di ricerca/azione che indaga sia gli aspetti culturali che quelli tecnologici del rapporto tra innovazione e agricoltura. Il progetto mette insieme un network di università internazionali ed è diretto dal prof Alex Giordano del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli. Lo scopo è quello di facilitare l’accesso alle tecnologie d’avanguardia ed all’agricoltura di precisione a costi contenuti, per consentire ai giovani che tornano a dedicarsi all’agricoltura di qualità, e non solo, di creare da soli infrastrutture e prodotti, acquisendo competenze e capacità, per diventare maker autonomi e autodeterminati.

Una storia unica nel corso della quale ha dato prova di sapersi rinnovare, in particolare dallo scorso anno è cominciato un nuovo corso del MEI, capace di attrarre in soli quattro giorni oltre 30.000 presenze.
Anche quest’anno la creatura di Giordano Sangiorgi è andata in scena tra il 29 settembre e l’1 ottobre con importanti focus con incontri e conferenze: sono infatti molte le realtà professionali e le istituzioni musicali che si sono ritrovate a Faenza per l’edizione 2017, portando la propria esperienza e discutendo dello stato attuale della Musica in Italia e nel Mondo.
Interverranno Giordano Sangiorgi, Massimo Benini (Evolution) e Henriette Heimdal (Win).
Label XXXV ha partecipato come partner, aggiungendo valore alla rassegna anche con la partecipazione di Giorgio Ciccarelli, protagonista di un memorabile concerto. Sullo stesso palco si sono esibiti anche Skiantos, Diodato, Banda Rulli Frulli feat. Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione, Espana Circo Este, oltre a Brunori Sas.

O Zulù, al secolo Luca Persico, dei 99 Posse – che di recente ha pubblicato “Suono questo e suono quello”, suo primo EP da solista; Jovine, progetto che dal 1998 riunisce i fratelli di Valerio e Massimo Jovine; Tony Mr.Time Ponticiello, un pezzo di storia di arte, musica e cultura di Napoli e unico DJ della prima scuola ancora “in stato permanente di servizio”; gli artisti del progetto DJELIBIT (Baba Sissoko + Nicodemo feat. Lilies On Mars): sono i protagonisti del Funky Tomato Party a Napoli, con la sua carica di energia e significato, per lo Sky Arte Festival.
L’appuntamento è stato fissato per sabato 6 maggio, nel Rione Sanità dove, a partire dalle 22.30, il party “a base di musica e passata di pomodoro” ha fatto convergere sonorità ibride, in una successione di ritmi ed esibizioni.
Il progetto intende porsi come un sentito e corale omaggio al Mediterraneo e alla sua gente, sempre più al centro delle cronache internazionali.
Dopo il concerto clandestino al Gran Ghetto di Rignano, nella pianura ai piedi del Gargano, la formula è stata riproposta in un luogo simbolo del capoluogo campano, con l’obiettivo di fornire “una risposta alle dinamiche esistenti costruendo nuova comunità partendo dalle competenze, dalla memoria e dalla bellezza di Napoli, la capitale del Mediterraneo.”
Il progetto artistico si fonda su una precisa volontà: “Abbiamo ben chiaro che per produrre salsa di pomodoro non bastano gli agricoltori, i raccoglitori e i trasformatori, ma sono necessari i musicisti, i sociologi, i cuochi, gli attivisti. – Indicano le note redatte dagli artisti promotori – In poche parole, per fare la salsa di pomodoro senza sfruttamento dei lavoratori serve la cultura. Il valore di un barattolo di pomodoro non è determinato solo dal costo della manodopera, quello che vorremmo mostrarvi questa festa/spettacolo è che è necessario anche la partecipazione della cultura . Dove per cultura si intende sia il musicista, sia le tradizioni musicali, locali e del migrante, statiche e dinamiche; per cultura si intende il cuoco, le tradizioni culinarie, le leggende e le storie sul piatto e sul prodotto; per cultura si intende la ricerca come elemento fondamentale su cui costruire un percorso a lungo termine”.
All’insegna dello slogan “il futuro o è plurale o non è”, la Notte Bianca della Sanità ha proposto un cocktail musicale d’eccezione, in un abbraccio che supera generi e, naturalmente, confini. Sarà l’occasione per conoscere i brani di DJELIBit, disco prodotto da XXXV Label, con la collaborazione editoriale di IRMA Records, Materiali Musicali e Funky Tomato.
A realizzare il suo mix unico, tra “transetnicità e world beat contagiati da un’elettronica acida che manipola la tradizione africana e la trasla in una miscela di sonorità spurie scosse da ritmi technotribalizzati”, è stato il poli-strumentista griot maliano Baba Sissoko, coadiuvato dal produttore discografico Nicodemo e dal duo femminile italiano, di base a Londra, Lilies On Mars.

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Da una media partner esclusiva tra XXXV e SentireAscoltare nasce #Room35. Un format cross-mediale articolato in una serie di streaming video in diretta dagli studi professionali di XXXV, dove utenti collegati in rete ed altri presenti in sala hanno avuto la possibilità d’interagire in presa diretta con artisti e band protagonisti della singola puntata. Quarantacinque minuti di pura musica e condivisione, dove ha trovato spazio anche un’intervista esclusiva con l’ospite.

#Room35, l’unica stanza dove la musica è live’n’social.
Quante volte avete sognato d’incontrare e poter interagire con il vostro artista preferito in un’atmosfera più intima e meno frenetica delle sale da concerto? E quante altre volte ancora, per mancanza di tempo o possibilità, avreste voluto ugualmente assistere ad un concerto magari seduti comodamente sul divano di casa?
#Room35 può fare al caso vostro. Un progetto prodotto da XXXV – start-up innovativa impegnata in produzioni cross-mediali – in stretta collaborazione con SentireAscoltare.
Ma cos’è #Room35?
È condivisione. Valorizzare contenuti culturali alternativi è la mission, offrendo una duplice dimensione sensoriale: Live, con 35 spettatori selezionati che parteciperanno fisicamente alla trasmissione, e Social, con la possibilità d’assistere al concerto attraverso i canali streaming messi a disposizione dai social network ed interagendo in tempo reale.
È sempre di domenica. Ogni domenica pomeriggio, a partire dal 12 Febbraio, un appuntamento trasversale con la musica alternativa nostrana e non solo. Un contenitore visionario con il vizio della proposta e dell’approfondimento.
È Radici & Infosfera. Gli spazi di Studio XXXV Live di Via Andrea Guerritore 35/37 di Cava de’ Tirreni (SA) hanno accolto i 35 che potranno partecipare al concerto inviando una mail all’indirizzo booking@xxxv.it. Allo stesso tempo hanno abbracciato anche tutti gli spettatori che seguiranno la diretta streaming dalla pagina Facebook di SentireAscoltare e che hanno avuto così modo d’accedere virtualmente ai contenuti del backstage, concerto ed intervista all’ospite.
È effetti speciali. Il format è concepito come un programma ibrido Tv/Web con un conduttore, scenografie, luci, regia mobile con multi camere in Full HD, mixer analogico e digitale, outboards, microfoni professionali e backline completa.
È confronto. I collaboratori di SentireAscoltare, Gianluca Lambiase e Carmine Vitale, s’infilano tra le pieghe del progetto, curando le interviste e gli approfondimenti sugli ospiti della serata. Il pubblico in sala e voi da casa rappresentate una possibilità ulteriore di confronto.

“If it doesn’t spread, it’s dead”. Quel che non si diffonde è morto. Lo slogan del mediologo Henry Jenkins fotografa l’emergere di un modello ibrido di circolazione dei contenuti in antitesi alla logica della distribuzione. Questo prende il nome di spreadability, “diffondibilità” e si riferisce alle risorse tecniche che rendono più facile far circolare certi tipi di contenuti, anche quelli musicali, rispetto ad altri. In quest’ottica anche il futuro della musica forse non passa più dalle maglie delle grandi major, ma da nuovi corpi intermedi messi a disposizione del Web, capaci di creare connessioni nuove tra piattaforme e linguaggi diversi. Dopo l’inaspettato successo del format cross-mediale XXXVLive co-prodotto con Sky Arte HD e andato in onda in una ridondanza mediatica tra Radio Popolare Network (all’interno di Minisonica con Niccolò Vecchia), Deezer, CheFuturo.it e Youtube, ritorna la think thank di XXXV con un nuovo esperimento in collaborazione con il M.E.I. per indagare la relazione della musica con vecchi e nuovi media.
Benvenuti ad UPCAST, un podcast fatto su/con/per Whatsapp che intende favorire la libera circolazione di un discorso non “SU” ma “CON” i protagonisti della nuova musica italiana per capire, insieme, le motivazioni di comunità e fans per la condivisione di materiali e per ricostruire reti sociali che colleghino le persone attraverso lo scambio di un certo tipo di musica.
In ogni appuntamento due brani tra le novità più interessanti ed uno spazio riservato ad un ospite che risponde ad un’intervista premendo il tasto del microfono dell’app tra le più diffuse per connettersi al mondo: una conversazione 2.0 per scoprire, approfondire e riflettere sulla nuova musica italiana con curiosità, passione ed entusiasmo.
Al numero 344 233 1058 gli ascoltatori possono iscriversi alla chat di Whatsapp e diventare membri della redazione di UPCAST potendo così:
– suggerire brani e band per i podcast e per le interviste;
– suggerire domande all’artista della settimana che sarà preannunciato nella chat;
– ricevere in anteprima ed eventualmente distribuire il link al podcast presente sul sito M.E.I.